Famiglia baratta (1)

La famiglia

la zia

La Zia

In tutte le famiglie italiane c’è una zia, e la Famiglia Baratta non fa eccezione.

La zia Graziella è una donna pratica e razionale. Dopo tanti anni passati a fare la Dirigente, oggi ha deciso che è giunto il momento di prendere il comando delle derrate alimentari della Famiglia Baratta.

Grande conoscitrice di prezzi e di oscillazioni stagionali, riesce a trovare sempre il prodotto migliore da portare in cucina. Una risorsa fondamentale per Spaghetti in the Family!

Se poi è ispirata, si mette ai fornelli realizzando piatti raffinati e gustosi. Se sarete fortunati potrete imparare da lei il suo famoso vitel tonnè o la frittura all’italiana!

Giuseppe

I Nipoti | Giuseppe

Ramo siciliano della famiglia, strombolano doc, dopo una Laurea in Scienze della Comunicazione ha preferito al mestiere di giornalista quello di Direttore di Produzione, lavoro che gli ha permesso di viaggiare in tutto il mondo e di entrare in contatto con popoli e problematiche diverse.

Ora utilizza la sua esperienza organizzativa per far andare in maniera sempre impeccabile la complessa macchina di Spaghetti in Family, riuscendo a far sentire ogni ospite importante ed unico.

Nonostante questo, ogni volta che può, raggiunge la sua amata isoletta, trasformandosi all’istante in un personaggio rosselliniano scalzo, abbronzato e al timone della sua amata barchetta. Il suo sogno nel cassetto: aprire una filiale di Spaghetti in Family a Stromboli.

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I Nipoti | Gabriele

30 anni, prima di laurearsi in Scienze Motorie e diventare Allenatore di calcio a Trigoria, per la A.S.Roma, ha vissuto e lavorato a Londra come cuoco per quattro anni, specializzandosi nell’affumicatura di carne e pesce.

Grande esperto nei tagli a coltello – che sono sempre parte importante delle sue lezioni di cucina – ha un debole per le polpette: di carne, di merluzzo, di melanzane, di pollo…..riesce a trasformare in gustosa polpetta qualsiasi ingrediente gli capiti tra le mani!

Con grande abilità organizzativa si destreggia tra sport e fornelli, allenando con lo stesso entusiasmo adolescenti in calzoncini e aspiranti cuochi.

La sua passione, il suo amore per la cucina e la sua allegria sono sempre contagiosi ed ogni sua lezione si trasforma in una allegra serata tra vecchi amici.

Chef Luca

I nipoti | Luca

30 anni, laureato in Economia, una grande passione per la pasta fatta a mano e per i vini di qualità. Grande esperto di primi piatti della cucina italiana e romana in particolare, lo si può trovare a qualsiasi ora della notte a spadellare fettuccine o a preparare carbonare per gli amici nottambuli.

E’ imbattibile nella preparazione di panzerotti ripieni e verdure fritte, che realizza con la sua segreta ricetta di pastella con lievito madre. Nei suoi soggiorni di lavoro a Londra si è fatto apprezzare per la sapienza e velocità con cui prepara le fettuccine, sempre orgogliosamente tirate a mano. Quando non cucina, si dedica al suo balcone fiorito, sostituendo al grembiule nero da chef quello verde da giardiniere e curando le sue piante grasse come fossero un piatto di spaghetti.

sorelle

Le Figlie | Nina e Sofia

30 e 20 anni, hanno subìto entrambe il fascino discreto della cucina. Con la loro Associazione Culturale “Le Moscerine” hanno aperto un frequentatissimo corso di cucina per Piccoli Chef dove insegnano ai bambini dai tre anni in sù piatti semplici, della più classica tradizione italiana, come le pizze napoletane, i ravioli ripieni e le marmellate di frutta.

Bellissimi i loro biscotti decorati – da appendere all’albero di Natale o da inzuppare nel latte – dipinti con vivacissimi colori alimentari. Il tutto, con grande attenzione alla qualità delle materie prime tutte rigorosamente biologiche.

Chef Pietro

Il Figlio | Pietro

23 anni, ha fatto della passione per la cucina un mestiere.

Dopo il Liceo Linguistico non ha avuto dubbi: Scuola di Cucina presso l’Accademia del Gusto di Roma e poi, dopo un paio d’anni in giro per il mondo – dove ha imparato, tra l’altro, i rudimenti della cucina cambogiana all’Asian Food Training di Siemreap – si è fermato a Londra, dove ha vissuto per quasi due anni lavorando come cuoco al “Fifteen” Restaurant di Jamie Oliver.

Pieno di entusiasmo e di progetti, sogna di aprire “da grande” un ristorantino tutto suo in qualche angolo di paradiso della Thailandia, dove importare i suoi sformatini alle erbe e le polpettine di baccalà.

mamma Tiziana

La Mamma

Ad un passo dal giro di boa dei 60 (anni), Tiziana continua a macinare idee ed a credere ai sogni come se ne avesse 40 di meno. La sua naturale ricerca del “bello” in tutte le sue forme l’ha portata a compiere studi artistici fino all’Accademia di Belle Arti ed a trasformare la sua ricerca estetica in lavoro diventando Art Director e Regista televisivo. Quando può, riprende in mano pennelli e carboncini e si chiude nel suo mondo fatto di animali e volti umani. La sua casa, e la cucina ne è una testimonianza palese, è la rappresentazione del suo mondo: luminosa, colorata, piena di animaletti portati da tutti gli angoli del mondo. Il giardino è la sua seconda passione. Tra camelie e felci troneggiano il mandarino e il limone, che le permettono ogni anno di produrre barattoli di marmellata che utilizza per i suoi dolci invernali. Famose tra amici e parenti le sue ciambelle fritte, le frappe, e le crostate.

Baratta padre

Il Papà

Nato a Roma nel ’49, Roberto è da sempre interessato al pensiero filosofico ed alla storia politica dei popoli, passione culminata con la Laurea in Storia Contemporanea e costantemente aggiornata con la lettura di testi specifici e non.

Una stanza della casa, chiamata “Stanza dei libri”, è dedicata esclusivamente a contenere le migliaia di testi del “topo di biblioteca”.

Allo stesso modo, un piccolo mobiletto contenente libri sull’evoluzione storico-gastronomica dei popoli è strategicamente collocato in un angolo della cucina.

Altra grande passione, naturalmente, è il cibo, a cominciare dall’acquisto – è il più grande esperto di mercati della famiglia -, alle preparazioni quotidiane di piatti della più classica tradizione romana.

Nonostante tutto ciò, riesce a trovare il tempo per svolgere il suo lavoro di Produttore di film d’Animazione con la sua Società che è una tra le più longeve e rinomate Case di Produzione d’Italia.

nonna

La Nonna

classe 1928, romana, ha conosciuto la guerra e la Liberazione, che narra spesso durante i pranzi della domenica.

La sua non è solo una testimonianza storica, ma anche un racconto dettagliato e partecipato delle traversìe alimentari che hanno caratterizzato gli anni della sua infanzia.

Quella che oggi chiameremmo arte culinaria era allora puro spirito di sopravvivenza: le insalate di fiori, il minestrone di erbe di campo, la zuppa di pane raffermo.

Della sua “arte della sopravvivenza” si continuano ad utilizzare nella nostra cucina ricette dimenticate come la zuppa di bucce di piselli e la torta di pane e mele. Imperdibili!

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